20.2.08

Rassegna stampa - Corriere Adriatico - 19 febbraio 2008

Stabili abbandonati in piazza Nardone, si apre uno spiraglio
SAN BENEDETTO - Quasi sempre si sceglie la città dove vivere. Se così non è, ci si abitua ad essa e alla fine ci si affeziona. In alcuni casi però l’esasperazione per le condizioni in cui è tenuta e i disagi sperimentati diviene tale da non essere più trattenuta. Il Comitato di Marina Centro, dopo anni di lamentele era arrivata al punto di paventare un ricorso alla Procura per risolvere un problema che affliggeva la zona di piazza Nardone. Con una raccolta di firme dei residenti – sono state più di cinquanta – è stata inviata una petizione all'amministrazione comunale chiedendo un intervento deciso per sanare il degrado di uno stabile lasciato abbandonato e in balia dei piccioni. Infatti, i proprietari della casa in questione non hanno pensato di porre rimedi con adeguati infissi per la strutture che, con più varchi aperti, è divenuta una vera e propria voliera. Nella zona sembrano essere diversi gli stabili abbandonati, sia di proprietà pubblica sia privata: l’incuria, la trascuratezza, il disuso fanno sì che col passar del tempo questi posti divengano malsani e frequentati da colonie di topi, ritrovo per piccioni o altri animali randagi.La condizione del quartiere, secondo quanto lamentato dal Comitato Marina Centro, sono sia di natura igienico-sanitaria, sia inerente alla sicurezza, considerando il pericolo di cedimenti strutturali degli edifici. Ammettendo che la logica della partecipazione da parte della collettività nel governo cittadino sia sempre buona, come lo dimostra l’attività dei Comitati di quartiere, bisogna anche dire che i tempi di risposta non sono sempre celeri e soddisfacenti da parte di chi ha l'incarico effettivo di amministrare la città.Stavolta la disponibilità del Comune, dopo anni di sopportazione e denunce sulla situazione rilevata e dopo la via più formale della raccolta di firme, sembra più immediata. Il Presidente di quartiere, Fabrizio Capriotti, esprime complessivamente un giudizio positivo sul rapporto instaurato con l'amministrazione. Da circa un mese è stato segnalato il problema e sono stati incontrati direttamente l'assessore Canducci e il responsabile della polizia municipale che hanno garantito una risposta solerte al problema: in pratica si tratta di contattare i proprietari perché mettano in sicurezza lo stabile e lo dotino di infissi. “Esiste una normativa che non permette di abbandonare le abitazioni senza metterle in sicurezza - spiega Capriotti – e speriamo che l'amministrazione prenda subito accordi con i proprietari, anche se in ogni caso ci sarebbero per legge delle sanzioni”. Ora non resta che attendere i risultati dell’azione collettiva.

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